TAV (nuova linea ferroviaria Treni Alta Velocità)

Il viadotto sul fiume Panaro

Come scritto all'inizio di queste pagine web sulla Tav, i treni, che viaggeranno a 300 km/h, passeranno su infrastrutture del tutto nuove in Italia. Sono nuove in quanto rispondono ai nuovi criteri di progettazioni, utili per treni della nuova generazione. In italia prima di questa opera non è mai stato progettato niente di simile.

Un esempio semplicissimo sono gli attraversamenti con il classico passaggio a livelo. Noi tutti siamo cresciuti con queste presenze nelle nostre campagne, con la TAV non ci saranno più. Ovunque passerà la TAV, in corrispondenza di strade pubbliche, sono state realizzate cavalcavia piccole o grandi e/o sottopassaggi con rotatorie per semplificare il flusso dei veicoli.

Altro aspetto sempre in riferimento alla messa in sicurezza dei treni a certe velocità sono i binari. Le nuove linee non potranno avere gli stessi dislivelli presenti sui binari dei treni attuali. Per superare un fiume o un'autostrada non basterà più un semplice ponte che collega le 2 sponde, la pendenza sarebbe troppo pericolosa per i nuovi treni. Con la TAV l'innalzamento della quota dei binari avviene in maniera gradualissima altrimenti a certe velocità ci sarebbe il rischio di deragliamento dei vagoni.

Le foto scattate e visualizzate qui di seguito servono solo per far capire questo aspetto e cercare di rendere visibile le reali dimensioni di questa opera.

Le foto che seguono sono state scattate lungo il viadotto che permettrà ai treni di superare il fiume Panaro e i territori limitrofi che presentano quota di terreno inferiori a quello dei binari.

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Questa foto è stata scattata a metà del viadotto proprio nel punto dove passa il fiume Panaro. L'orizzonte che si vedrebbe è in direzione Milano.

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Questa foto è invece il proseguimento della precedente, e quindi va in direzione di Bologna.

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I due viadotti visti da sotto. Un singolo viadotto serve per il transito di un solo binario. Quello a sinistra è per la direttrice Bo-Mi, quello a destra è per la direttrice Mi-Bo. Notare il piccolo cono da cantiere posto ai piedi della pila.

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Qui invece mi trovavo dentro ad uno dei due viadotti. Si può notare che la progettazione richiede che sede ferroviaria venga prima asfaltata. In seguito, sopra, verrà scaricato il ballast (il caretteristico pietrisco) fino a raggiungere un'altezza di 120 -150 cm. Su questa massa verranno posati le traversine in cemento e quindi i binari.

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Questa foto è stata scattata all'inizio del viadotto in direzione Milano. Questo per mostrare le dimensioni che due direttrici presentano.

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Questa è invece la continuazione della precedente. Finito il viadotto, le due direttrici continuano in parallelo verso Bologna. Anche qui manca il ballast.

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Seguono altre foto scattate lungo il viadotto.

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Presso il cantiere TAV a Lesignana (Campogalliano - MO) è presente il centro produzione degli elementi del viadotto.

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